Le lingue nel mondo
La classificazione degli idiomi avviene in base a tre diversi criteri. Il criterio genealogico cataloga una lingua facendola risalire a una lingua madre, quello tipologico ne evidenzia ciò che la accomuna ad altre, mentre quello areale definisce le lingue che condividono le stesse caratteristiche per vicinanza geografica.
Queste classificazioni…
… determinano il gruppo o la famiglia di appartenenza. Alla famiglia cino-tibetana appartengono le lingue indocinesi, il cinese e il tibetano; a quella uralo-altaica idiomi come l’ungherese ed il finlandese; della famiglia bantu-sudanese e di quella camito-semitica sono figlie le lingue parlate in Africa e di quella malese-polinesiana le lingue utilizzate in Polinesia, nelle Filippine ed in Indonesia; il gruppo dei Turco-tatari comprende gli idiomi mongoli, turchi ed utzbechi, mentre quello amerinda include le lingue usate in Centroamerica e nel nord del Canada, mentre quelle parlate in Europa rientrano nella famiglia indoeuropea.
La Babele europea
In Europa si parlano oggi 23 lingue ufficiali e 60 lingue minoritarie. Queste ultime sono, in alcuni casi, riconosciute come idioma ufficiale in ambito locale. Con la continua immigrazione il numero delle lingue parlate è in costante aumento, soprattutto nei maggiori centri urbani. La diversità linguistica viene tutelata dalla politica dell’Unione Europea in quanto rappresentante delle diverse culture ed emblema dell’integrazione degli immigrati in un contesto sociale europeo. Parlare le lingue significa inoltre poter usufruire di più ampie prospettive formative e professionali. Linguasphere, un’associazione dedita allo studio delle lingue nel mondo, si è occupata di censire queste in ordine del numero di parlanti ed ha classificato l’inglese insieme al cinese mandarino come l’idioma più parlato al mondo.
In Europa una sola lingua senza madre
La maggioranza delle lingue europee sono di origine indo-europea, ma ve ne sono anche alcune di radici differenti, come ad esempio l’estone che appartiene alla famiglia uralico-altaica. Il basco è l’unica lingua dell’area europea che rientra assieme al giapponese, al coreano e all’etrusco antico, tra le lingue cosiddette isolate, ovvero prive di una lingua madre originaria.
Immagine: Andreas P. – Fotolia
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